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La Fondazione Giorgio Gaber nasce nel 2006, proseguendo nell'attivita' svolta dall'omonima Associazione Culturale costituitasi all'indomani della scomparsa dell'artista. Gli obiettivi principali della Fondazione sono la divulgazione e la valorizzazione della figura e dell'opera dell'artista rivolta in particolare alle fasce di pubblico piu' giovane.

News

Le novità dalla Fondazione

 

FESTIVAL GABER - ROSSANA CASALE IN CONCERTO

in IL SIGNOR G E L'AMORE

Venerdì 8 luglio - ore 21.30

Pistoia - Fortezza di Santa Barbara

Questa sera alle ore 21.30 alla Fortezza di Santa Barbara a Pistoia, Rossana Casale e Jazz Quintet in concerto.

"Quando sarò capace d’amare", "Il Desiderio", "Chiedo scusa se parlo di Maria", "Ora che non sono più innamorato", "Un alibi", sono alcune delle canzoni che Gaber ha scritto sulla sua visione della coppia, del matrimonio e dell’amore. Rossana Casale, una delle più raffinate interpreti del Festival, racconta IL SIGNOR G E L'AMORE, attraverso le canzoni ed alcuni dei suoi monologhi più significativi.

Per la prima volta questa sera, il Comune di Pistoia ospita il Festival Gaber e proporrà un suggestivo omaggio a  Gaber jazzato interpretato da Rossana Casale insieme con Emiliano Begni (pianoforte), Francesco Consaga (Sax soprano e tenore), Ermanno Dodaro (contrabbasso).

INFO: 0573.991609, prevendite su www.boxol.it.

Ingresso a pagamento, i proventi della manifestazione andranno alla Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica Onlus, che dal 1998 sostiene la ricerca, le attività e soprattutto i pazienti del reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Careggi.

LE STRADE DI NOTTE 2016

Venerdì 8 luglio - ore 21
Da Piazza San Bernardino per 14 stazioni
Lo spettacolo itinerante ideato e diretto da Gian Piero Alloisio

Al via domani, da Camaiore, la tredicesima edizione del Festival Gaber. Sarà Le strade di notte, l’evento popolare ideatoe diretto dal drammaturgo-cantautore Gian Piero Alloisio, a inaugurare il lungo festival, quest’anno traslocato nella splendida e storica Piazza San Bernardino da Siena.

In occasione del quarantennale dello spettacolo Libertà obbligatoria (1976), i testi e le canzoni delle 14 stazioni de Le strade di notte sono stati scelti proprio all’interno dello spettacolo, uno fra i più amati degli autori Gaber-Luporini. La Compagnia de Le strade di notte comprende artisti professionisti e amatoriali, cantanti, pittori, artisti di strada, volti noti della comicità televisiva, musicisti jazz, musicisti della band di Gaber, corali, bande, ballerini, cantautori, attori di prosa e burattinai, provenienti dalla Toscana ma anche dalla Liguria, dal Piemonte, dalla Lombardia e dall'Emilia-Romagna.

 

IL PERCORSO

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FESTIVAL GABER 2016

DALL'8 AL 31 LUGLIO 2016

27 APPUNTAMENTI IN TOSCANA NEL NOME DEL SIGNOR G

A CAMAIORE 13 ECCEZIONALI APPUNTAMENTI

Dall’8 al 31 luglio torna il Festival Gaber, la manifestazione itinerante tra i Comuni della Toscana che propone il lavoro di Giorgio Gaber al grande pubblico dei conoscitori, ma anche e soprattutto al pubblico più giovane.

27 gli appuntamenti dall’8 al 31 luglio, tutti realizzati in collaborazione con le istituzioni locali, dall’intrattenimento comico ma intelligente agli incontri culturali di approfondimento, ai concerti. 

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MILANO NOI - SETTIMO INCONTRO

Da Gaber a Jannacci. 

Dall'Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.

INCONTRO CON PAOLO ROSSI 

martedì 21 giugno, ore 20:30 - Teatro Palestrina (Via Palestrina, 7 - Milano)

Settimo e ultimo appuntamento del ciclo "MM nelle periferie"

ROSSI

Sarà Paolo Rossi, atteso protagonista, a chiudere per questa stagione, il fortunato ciclo di incontri con artisti nei quartieri periferici della nostra città, promossi da MM SpA, in collaborazione con la Fondazione Gaber. 

L’appuntamento, dedicato particolarmente al pubblico della Zona 3, è aperto a tutta la cittadinanza, ed è confermato per martedì 21 giugno alle ore 20.30 al Cinema-Teatro Palestrina, in Via Palestrina 7Le testimonianze dell’istrionico attore saranno sollecitate dal Presidente della Fondazione Gaber, Paolo Dal Bon, alle quali si alterneranno inediti filmati di repertorio. 

MM SpA ha compiuto lo scorso anno 60 anni di storia dedicando alcuni eventi  all’ultimo impegno che si è assunta: la gestione delle case popolari della città. Dopo l’esperienza positiva con la Milanesiana, MM è tornata anche nel 2016 nelle periferie con la Fondazione Gaber per l’iniziativa dal titolo MILANO NOI - Da Gaber a Jannacci. Dall’Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.

MM vuole contribuire a dare un senso nuovo, positivo e collettivo alla vita delle zone più periferiche, attraverso incontri con personaggi noti legati a vario titolo a Milano, per avviare un confronto e una riflessione sul tema dell’appartenenza  a un contesto urbano e sociale  e al tempo stesso stimolare la partecipazione e il coinvolgimento dei quartieri storici della nostra città che ne hanno costruito l’identità.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

G&G

DA OGGI, IN LIBRERIA, LA RISTAMPA DI

G&G - GIORGIO GABER A FUMETTI

 DI DAVIDE BARZI E SERGIO GERASI

EDIZIONI BECCO GIALLO

Giorgio Gaber BeccoGiallo CopertinaLa libertà è uno dei brani più noti di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, ma non certo il più importante. Citato da tanti, anzi da troppi. E spesso pure citato male. Non stupisce che quel successo, ai due, diede fastidio. Ridurre Gaber al mantra autoassolutorio “Libertà è partecipazione”, del resto, è uno dei molti modi usati nei decenni per disinnescare la portata enorme – e spesso scomoda – del corpus gaberiano. Anche per questo Davide Barzi e Sergio Gerasi meritano un plauso: per aver evocato La libertà senza retorica, raccontandola quasi en passant e usando l’artificio ispiratissimo del testo disegnato. È una delle svariate intuizioni di un'opera che muove da un azzardo: raccontare il Signor G attraverso il fumetto. Difficile, ma non impossibile. E Barzi e Gerasi ci riescono. 

Nati entrambi nei Settanta, hanno fatto in tempo a vedere Gaber ma vivranno per sempre col rimpianto di non averlo visto abbastanza. Pagherebbero chissà cosa, verosimilmente, per essere catapultati in una platea gremita qualsiasi dei Settanta. Per poi godersi, consci del rischio di essere più che altro travolti, l’agognata mitraglia di Libertà obbligatoria e (ancor più?) Polli di allevamento. I gaberiani, da sempre, si dividono in due categorie: quelli che prima o poi citano Non arrossire, Destra/sinistra, forse Qualcuno era comunista e (appunto) La libertà. E quelli che prestano tutta la loro attenzione al Gaber post-televisivo: quello, vale a dire, del Teatro-Canzone. I primi, a dirla tutta, più che gaberiani sono conoscitori superficiali. Gli altri, oltre che gaberiani, hanno perso un pezzo di sé il Primo Gennaio 2003: il giorno della sua scomparsa, il giorno dell’inizio di questo libro.

Barzi e Gerasi immaginano l’incontro tra un bambino G incompreso (anzitutto dai suoi genitori) e un uomo G, che è poi il Gaber ortonimo: Giorgio è qui l’amico e il maestro, presenza ora immaginata e ora palpabile, ora ironica e subito dopo iconoclasta. Per niente facile, per sempre prezioso. Nessun dubbio sulla passione degli autori, ma qui oltre alla competenza c’è talento. Tornano gli stivaletti gialli. Torna quel profilo assurdo e inimitabile che qui trova un’esaltazione prodigiosa nella sua declinazione disegnata. E torna pure Lona, il pastore tedesco Lona, con la sua violenza aggressiva e docile, rea di amare troppo e dunque di operare un ricatto emotivo: il cane lo fa involontariamente, gli uomini proprio no.
Dev’essere stata dura citare questo e non quello. Okay togliere tutto il Gaber dei Sessanta, al di là di un gustoso cameo di Snoopy contro il barone rosso, ma il resto? Come fai a condensare tutto il resto? Semplice: non fai. Perché non puoi. L’unica bussola possibile, in questi casi, è la scelta ponderata e rispettosa: ecco, ci siamo. G&G è un libro ispirato, appassionato e sorprendente. Un atto d’amore. Un ringraziamento. Una porta per entrare in un mondo sterminato. E una maniera – garbata e un po’ folle – per dirci una volta di più che “c’è una fine per tutto, e non è detto che sia sempre la morte.”Buona lettura, buona appartenenza. E un “bravo” ancora agli autori.

 
Prefazione al libro, di Andrea Scanzi

www.beccogiallo.net

FESTIVAL GIORGIO GABER A PARIGI

LES ATELIERS DE CRIBEAU PRESENTA

IL SIGNOR G À PARIS

27, 28, 29 maggio - Parigi

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Il 27, 28 e 29 maggio avrà luogo a Parigi una straordinaria tre giorni dedicata a Giorgio Gaber dal titolo "Il Signor G à Paris", con la partecipazione di Neri Marcorè, Pacifico, Cristina Marocco, Maria Laura Baccarini e Régis HubyL’iniziativa, patrocinata dalla Fondazione Gaber e organizzata da Les Ateliers de CriBeau, una giovane e vivace associazione promossa da personalità della cultura italiani a Parigi, nasce per rendere omaggio a Giorgio Gaber e farlo conoscere al pubblico francese attraverso spettacoli, dibattiti e proiezioni.

Venerdì 27 alle ore 19.45 presso la Salle Rossini del Municipio del nono arrondissement, la manifestazione avrà il via con Hommage à Giorgio Gaber. Protagonisti della serata saranno Neri Marcoré, uno dei più assidui interpreti del repertorio gaberiano che ha replicato  “Un certo Signor G”, nei teatri italiani più importanti per tre stagioni consecutive dal 2008 al 2010, Pacifico, grande appassionato del Signor G, ha partecipato al Festival nel 2012, Cristina Marocco e Maria Laura Baccarini accompagnati dal clarinetto di Pierrick Hardy.

Sabato 28 maggio alle ore 20.30 Maria Laura Baccarini e Régis Huby presenteranno a Les Ateliers de CriBeau il loro applauditissimo concerto/spettacolo Gaber, io e le cose. Maria Laura Baccarini, raffinata e sensibile interprete dei temi più profondi di Gaber, non ha avuto difficoltà a coinvolgere Régis Huby, uno dei violinisti improvvisatori più popolari del jazz contemporaneo francese, in un percorso personale e intimo all'interno della sconfinata opera di Giorgio Gaber. Un viaggio che, tra la molteplicità di argomenti trattati nel Teatro-Canzone di Gaber e Luporini, sceglie di parlare dell'Uomo, dei rapporti con la famiglia, con lo Stato, delle relazioni con l'altro sesso e dell'amore. 

La Baccarini, una carriera nel teatro musicale, prima di giungere a una dimensione più intima con sperimentazioni musicali e letterari, porge il meglio di sé in una interpretazione sempre toccante delle più belle canzoni dell’artista milanese. Impressionante l’accompagnamento del violinista francese Régis Huby, che passa con nonchalance dal repertorio classico alle improvvisazioni del jazz contemporaneo francese, alle prese con un esaltante pizzicato in scena. La dimensione intima del racconto si alterna alle interpretazioni dei pezzi più propriamente teatrali con una serie di perle della produzione Gaber-Luporini , fra le quali Io e le cose, Verso il terzo millennio, L’impotenza,  Polli di allevamento, La massa, L’illogica allegria, L’uomo muore, Guardatemi bene, ma anche Il luogo del pensiero o Cerco un gesto naturale che si alternano ad alcuni frammenti del Gaber in prosa fino all’imperdibile Non insegnate ai bambini.

Domenica 29, a partire dalle ore 17,  Finalement…Giorgio Gaber sempre a Les Ateliers de CriBeau. E’ la serata conclusiva, in cui gli artisti partecipanti al Festival si esibiranno con proprie testimonianze, letture, canzoni, aneddoti, riferiti alla lunga, irripetibile storia dell’inventore del Teatro-Canzone.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. 

 
Les Ateliers de CriBeau / 0140383462 - 0695645447 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.lesateliersdecribeau.fr

IL GRANDE FREDDO - RAI3

 

GIOVEDI 26 MAGGIO, ORE 23:15

PUNTATA MONOGRAFICA DEDICATA A GIORGIO GABER

Giovedì 26 maggio, alle 23:15, andrà in onda su Rai3 la prima puntata de "Il Grande Freddo", che racconterà la vita di Giorgio Gaber. Il nuovo programma dedicherà cinque puntate al racconto di cinque grandi artisti: Franco Califano, Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Nino Manfredi e Mariangela Melato.

MILANO NOI - SESTO INCONTRO

Da Gaber a Jannacci. 

Dall'Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.

INCONTRO CON
GIOVANNI LODETTI E GIANFELICE FACCHETTI 

venerdì 13 maggio, ore 20:30 - CAM (Viale Tibaldi, 41 - Milano)

Sesto appuntamento del ciclo "MM nelle periferie"

Locandina 13 maggio

Dopo il grande successo della prima serie di iniziative, continuano gli appuntamenti nati dalla collaborazione tra MM SpA e Fondazione Gaber nei quartieri  di Milano.

Saranno Giovanni Lodetti (bandiera del Milan negli anni Sessanta) e Gianfelice Facchetti (figlio di Giacinto Facchetti, bandiera dell'inter) i protagonisti  del nuovo incontro, che si terrà venerdì 13 maggio alle ore 20:30 presso il CAM di Viale Tibaldi 41, a Milano. 

Le loro testimonianze, in una sorta di derby metaforico, ci riporteranno nella Milano popolare degli anni Sessanta e saranno sollecitate dal Presidente della Fondazione  Gaber, Paolo Dal Bon, alle quali si alterneranno inediti filmati di repertorio. 

MM SpA ha compiuto lo scorso anno 60 anni di storia dedicando alcuni eventi  all’ultimo impegno che si è assunta: la gestione delle case popolari della città. Dopo l’esperienza positiva con la Milanesiana, MM ritorna anche nel 2016 nelle periferie con la Fondazione Gaber e l’iniziativa dal titolo MILANO NOI - Da Gaber a Jannacci. Dall’Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri per contribuire a dare un senso nuovo, positivo e collettivo alla vita delle zone più periferiche. 

Attraverso incontri con personaggi noti legati a vario titolo a Milano, si vuole avviare un confronto e una riflessione sul tema dell’appartenenza  a un contesto urbano e sociale  e al tempo stesso stimolare la partecipazione e il coinvolgimento dei quartieri storici della nostra città che ne hanno costruito l’identità.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

MILANO PER GABER 2016

 
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... IO CI SONO
APPINO (The Zen Circus), BRUNORI SAS, LODO GUENZI (Lo Stato Sociale) E TOMMASO PARADISO (Thegiornalisti)
 
VENERDI 6 MAGGIO, ORE 21:30
SANTERIA SOCIAL CLUB (VIALE TOSCANA, 31 - MILANO)

 

Venerdì 6 maggio, presso la Santeria Social Club di Milano si terrà la prima edizione di ... io ci sono, una serata nella quale alcuni dei migliori interpreti della musica "nuova" si confronteranno, per la prima volta, con l'opera di Giorgio Gaber. Appino (The Zen Circus), Brunori Sas, Lodo Guenzi (Lo stato sociale) e Tommaso Paradiso (Thegiornalisti) si esibiranno in alcune interpretazioni dei brani del signor G che hanno influenzato la loro crescita musicale.

Nel 1995 Giorgio Gaber e Sandro Luporini scrivevano una canzone dal titolo Io come persona e mai avrebbero potuto immaginare che, vent’anni dopo, il verso …io ci sono potesse diventare tanto importante per l’attività della Fondazione Gaber. … io ci sono è per noi una formula magica, capace di far accadere cose straordinarie. Nel 2012 questo verso è diventato il titolo del più grande omaggio della storia della musica italiana (un disco in cui oltre 50 artisti si sono confrontati con il repertorio del signor G) e oggi ci permette di portare avanti la nostra missione di divulgazione, spostando lo sguardo verso la scena della musica indipendente, una realtà con cui la Fondazione collabora nell’organizzazione di una serata senza precedenti.

La musica indipendente, comunemente definita indie, è un movimento musicale che si sviluppa dal basso e che, senza la spinta promozionale delle multinazionali e dei mass media, sta vivendo un momento di grande espansione e coinvolgimento verso un nuovo pubblico sempre più numeroso e partecipativo, testimoniando così un crescente entusiasmo per una "nuova autorialità", sempre più apprezzata da un pubblico giovane. Nuovo, bello. 

Alcuni hanno ipotizzato che la musica indie sia tutta quella non prodotta e promossa dalle quattro etichette major del mercato discografico. La Fondazione Gaber ritiene, invece, che la musica indie sia caratterizzata da una certa indipendenza artistica, alternativa a quella commerciale. Per questo motivo la scelta della Fondazione è in perfetta sintonia con la proposta del movimento musicale affine al percorso di Gaber e punto d’incontro con la sua eredità artistica. 

I musicisti che si esibiranno sul palco della Santeria, dando grande importanza alla parola e alla riflessione, sono costantemente pronti a nuove ricerche di forme espressive, elementi tipici del pensiero del signor G. L’iniziativa del 6 maggio vuole confermare quanta parte del mondo giovanile sia ancora inesplorata, pur essendo disponibile a raccogliere le provocazioni del Signor G.

L'ingresso è libero dalle ore 20, fino a esaurimento dei posti disponibili.

LA MAGNIFICA ILLUSIONE

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Giorgio Gaber e gli anni '70

di Nando Mainardi 

 

Nel 1970 Giorgio Gaber abbandona il mercato discografico e la televisione per dedicarsi al teatro: è l’anno de "Il Signor G". E’ l’inizio di una fase totalmente nuova, in cui il cantautore milanese sceglie di confrontarsi attraverso i suoi spettacoli con il pubblico – costituito in gran parte dai giovani protagonisti del Sessantotto – sulla possibilità effettivamente di cambiare il mondo. Ma la rivoluzione in cui crede Gaber è piuttosto distante dalle grandi certezze ideologiche che caratterizzano gli anni Settanta e mette al centro le persone, con il loro bagaglio quotidiano di dubbi, di speranze e di frustrazioni. E’ la rivoluzione dei “cani sciolti”: per Gaber, e per tanti altri in quel decennio, la politica ha senso solo se rifiuta gli slogan, le istituzioni (tutte) e sa intrecciarsi intimamente con l’esistenza delle donne e degli uomini.

La magnifica illusione è il racconto del viaggio di Giorgio Gaber, ovvero di un ragazzo che voleva fare il rock and roll, che ha contribuito “all’invenzione” della canzone d’autore e che – favorito da quel prodigioso ribaltamento di senso che è stato il Sessantotto – è andato ben al di là dell’etichetta di “cantautore”, fino a diventare un intellettuale e un divulgatore provocatorio e mai scontato.

Questo libro analizza il passaggio, negli anni ’70, dalla prima fase della carriera di Giorgio Gaber alla nascita del Signor G; attraversa quel decennio e gli spettacoli del Teatro-Canzone portati in scena e scritti in collaborazione con Sandro Luporini; si sofferma sulla rottura con la stagione della contestazione e sul ritiro temporaneo del cantautore milanese dalle scene teatrali; getta lo sguardo sui suoi tentativi, negli anni successivi, di inseguire ed inventare altre utopie – che in realtà portavano nuovamente alla scintilla originaria del Sessantotto – da cui ripartire per provare a cambiare il mondo.

La pubblicazione del nuovo libro di Nando Mainardi, con il marchio Una birra al volo, è frutto della collaborazione tra il Birrificio Baladin di Milano e Vololibero edizioni.

Per maggiori informazioni: www.vololiberoedizioni.it/la-magnifica-illusione/

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Tel: 02 202334

Email: info@giorgiogaber.it

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